Così inizia…

On 1 Settembre 2015, in Così inizia..., by Barbara

 

Pandora avrebbe voluto dimenticarsi quel Vaso, il dono di Zeus, ma i suoi occhi non sapevano come fare. Le mani con una carezza lo aprirono. E tutto si rovesciò senza salvezza… quasi. (bf)

 

 

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Sesto appuntamento (e ultimo di questa terza stagione) con i miei consigli di lettura. Volevo fosse una puntata da fuochi d’artificio quindi ho scelto una delle storie più belle che parlano di musica che siano mai state scritte.

Buddy Bolden's Blues

 

Michael Ondaatje è un autore poco conosciuto in Italia ed è un vero peccato. E’ l’autore de “Il Paziente Inglese” il romanzo da cui è stato tratto il film (che avrete visto sicuramente). In ogni caso “Buddy Bolden’s Blues” è una storia jazz. Buddy Bolden era un musicista, questa è la storia romanzata della sua ascesa e del suo scomparire. La struttura del romanzo è anomala, una specie di puzzle, ma ve ne parlerò meglio a voce. Ora non dovete far altro che cliccare play e… buon ascolto, Folks!

Barbara (Favaro)

Monica

Bentrovati Folks!

Sesto è ultimo appuntamento con le Storie del Vaso, per questa terza stagione che si sta concludendo. Non temete, stiamo già lavorando alla quarta e ci saranno ancora tante e belle sorprese. Promesso.

La storia di oggi è tratta dai ricordi che Maria Luisa Ceciarelli, in arte Monica Vitti, ha scritto nel 1995. Un omaggio ad un’Artista che ha saputo lasciare un segno indelebile nel nostro immaginario per sempre.

Riassumendo, i protagonisti di questa puntata sono:

un Autore: Monica Vitti

una Storia: “Il letto è una rosa” 

una Voce: Elisabetta Belletti

Un arrivederci alla prossima stagione (tra pochissimo), ma continuate a seguirci perché ci saranno ancora tante novità dedicate alle Storie che qui nel Vaso di Pandora non possono più mancare.

Buon ascolto Folks!

b-

Elisabetta Belletti

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Betta ha avuto la fortuna di giocare con Daniele e Cesare Lievi al Teatro dell’Acqua dove  è stata Pantea ne “La morte di Empedocle” di Holderlin , poi con Fausto Ghirardini   è stata Cosimo ne  “Le vie degli alberi” (da “Il Barone Rampante” di Italo   Calvino)  con Alessandro Mor e Anna Dego ha partecipato a numerosi laboratori di improvvisazione, con Alessandro Mor e Alessandro Quattro ha lavorato a diversi  laboratori di studio intorno a una riduzione de  “Le tre sorelle” di A. Cechov. Continua a subire il fascino della voce, tra i suoi insegnanti  Jonathan Hart Makwaia, professor of Voice e performer del Roy Hart Theatre, e Lisbeth Hultman cantante lirica e terapista gestaltica danese. Si diverte a leggere e a raccontare storie. Insegna inglese prevalentemente agli adulti, traduce e fa l’interprete. Ha collaborato recentemente con Sara Poli come interprete dell’intervista a Marie France Ionesco per la realizzazione del video “Ionesco Segreto”.

 

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Quinto appuntamento con i miei consigli di lettura, ovvero le Storie che amo. Si parte e si va al nord, molto a nord, in Islanda! Una terra dove le forze della natura determinano tutto. Un’atmosfera da altro pianeta e, soprattutto, un popolo che non si fa piegare facilmente. E se si piega si spezza, senza vie di mezzo.

Luce d'EstateJón Kalman Stefánsson ce le racconta nei suoi libri e queste storie una volta che le incontri fai fatica a lasciarle andare. Oggi vi parlo del suo romanzo “Luce d’Estate ed è subito notte” che è stato pubblicato nel 2013 (Iperborea). Una scrittura che ti travolge lentamente, capace di suscitare immagini struggenti a cui non puoi far altro che arrenderti e farti trasportare fino alla fine.

Vi dirò di più a voce, cliccate play e… buon ascolto Folks!

Barbara (Favaro)

 

16febbraio

Bentrovati Folks!

Quinto appuntamento con le Storie del Vaso, e oggi vi facciamo una sorpresa. Un Autore e una Storia poco conosciuti, una voce di Pandora che ritorna!

I protagonisti di questa puntata sono:

un Autore: Tomek Tryzna

una Storia: “Vai, ama” (Instar Libri)

una Voce: Emanuela Camozzi

Vi assicuro che le vicende di Romek Stratos e della sua famiglia vi lasceranno un segno indelebile, volete rischiare?

Buon ascolto Folks!

b-

 

Emanuela Camozzi

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Attrice professionista dal 2004, partecipa a varie produzioni di teatro ragazzi per il teatro stabile di Verona come “Pippi Calzelunghe” (di A. Lindgren, biglietto d’oro 2008, tournée in Svizzera), “Pierino e il lupo” (con voce di Dario Fo e musiche di Prokof’ev), “Piccolo vento e le quattro stagioni” (musiche di Vivaldi) e “La freccia azzurra” (di Gianni Rodari, tournée negli Stati Uniti e in Bulgaria). Scrive e recita per lo spettacolo dedicato ai bambini “Sarò drago”, conduce corso di teatro infantile in Brasile e qui traduce e interpreta letture animate di “Pippi Calzelunghe”. Ha collaborato inoltre con altre compagnie come “Prometeo Teatro”(di Dario Spadon) e nelle feste del carnevale di Venezia. Organizzatrice e coduttrice di laboratori teatrali (esperienza anche all’estero), letture animate ed attività ludico-artistiche. Coordinatrice e animatrice di centri estivi ricreativi da diversi anni.

 

 

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Quarto appuntamento con le Storie che amo. Sono certa che non vi sorprenderà la mia scelta, ma non potevo ignorare questo libro che è sistemato sullo scaffale preferito della mia libreria.

 

il-peso-della-farfalla-erri-de-lucaNon credo ci sia bisogno di presentarvi l’autore, Erri De Luca, ma vi posso consigliare di andare a visitare il sito della Fondazione Erri De Luca   perché potrete scoprire molte cose interessanti.

“Il peso della farfalla” è uno di quei libri che occupano poco spazio fisico e potrebbe sembrare cosa da nulla, ma quando ci entrate dentro e inizia a farsi spazio nella vostra carne, allora non vi lascia più. Voglio consigliarvelo per mille buoni motivi, ma ve ne svelo solo alcuni, per scoprirli dovete cliccate sul play e ascoltatevi la puntata. Non ve ne pentirete.

Buon ascolto Folks!

Barbara (Favaro)

 

Sedaris

 

 

Bentrovati Folks!

Quarto appuntamento con le Storie del Vaso che ci solleverà con qualche sorriso. Una volta tanto!

Protagonisti di oggi sono:

un Autore: David Sedaris

una Storia: “Me parlare bello un giorno” (Piccola Biblioteca Oscar Mondadori)

una Voce: Alessandro Chiaf

No,  non vi posso dire altro o rischio di rovinarvi il gusto dell’ascolto…

a presto Folks!

b-

 

Alessandro Chiaf

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Inizia il suo percorso teatrale nel 1994 al C.U.T. “la Stanza” di Brescia sotto la direzione artistica di Maria Candida Toaldo; frequentando così i primi corsi di dizione e recitazione (M.C. Toaldo, B. Valenti), espressione corporea (G. Vezzoli), teatro danza (I. Faedo), musica nel teatro (L. Tessadrelli). Negli anni a seguire, grazie al centro universitario teatrale, partecipa a corsi e stage di varia natura: da recitazione avanzato (B. Valenti, M. Ghirardini, M. Salvalalio), a lettura espressiva di poesie (M. Engheben), passando per teatro danza (G. Rossi), danze multietniche (E. Bondavalli), scrittura drammaturgica (R. Gabrielli), commedia dell’arte (E. Bonavera, arlecchino del “piccolo”), mimo e pantomima (E. Serra, assistente di Marcel Marceau), trance masks (S. Tani allievo di Steve Jarand). Dal ’94 ad oggi ha portato sul palco i ruoli più disparati, interpretando così spettacoli d’ogni genere (Don Giovanni, Aspettando Godot, Tre sull’altalena-di L. Lunari, Ricorda con rabbia-di J Osborne, Interrogatorio a Maria-di G. Testori, I bravi- di D. Fo, Pinocchia-di S. Benni, Dall’origine al peccato-mimodramma curato da E. Serra, Macbeth, Medea-di C. Wolf (di cui ha curato anche il riadattamento teatrale).  Grazie alla collaborazione tra il C.U.T. e l’Università Cattolica (sede di Brescia) ha contribuito come docente nel 2013 nei corsi: ”Corso di dizione e di gestione della voce” e “Prima della scena”; dal 2009 segue i progetti teatrali che uniscono i ragazzi della “Fo.b.a.p.” (fondazione bresciana psicodisabili) ai bambini della scuola elementare “Raffaello Sanzio”.  Dal 2006 arricchisce il suo bagaglio teatrale con i corsi dei “Match d’improvvisazione Teatrale” tenuti da Federico Stefanelli (coach della nazionale italiana dei match d’improvvisazione) e dai vari stage interni d’aggiornamento come: narrazione teatrale, creazione e azione di un personaggio, la forza delle emozioni sul palco, long form. Dal 2010 è insegnante ai corsi base dei match d’improvvisazione teatrale.

 

 

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Il terzo appuntamento con le Storie che mi hanno lasciato un segno è dedicato alla Norvegia. D’altro canto leggere significa viaggiare, giusto?

L’autrice Linn Ullmann, figlia di Liv Ullmann e Ingmar Bergman e scusate se è poco, sicuramente è dotata di grande talento narrativo per obbligo genetico, ma scrivere è anche una questione di gusto e di visione ed è questo a fare la differenza.

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Il romanzo si intitola “La ragazza dallo scialle rosso” e inizia in modo folgorante, vi consiglio di cliccare play e ascoltare, ma anche se è una storia che parla di morti misteriose (pertanto la lettura è motivata dalla voglia di scoprire il colpevole e i risvolti dei fatti tragici) la cosa migliore di questo romanzo è il personaggio di Jenny Brodal. Credo indimenticabile.

Non si tratta di un capolavoro, ma di sapiente scrittura sì. E’ talmente raro incontrare sapienti narratori oggigiorno che quando ti capita di imbatterti in uno di loro non puoi far altro che fermarti, leggere e ringraziare.

E, ovviamente, consigliare di fare altrettanto a chi ha la tua stessa fame.

Buon ascolto Folks!

Barbara (Favaro)

UN ANNO NUOVO!

On 31 Dicembre 2015, in Episodi del Podcast, by Barbara

 

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Pandora22dic

Bentrovati Folks!

Terzo appuntamento con le Storie del Vaso, una storia che non vi lascerà indifferenti, vi stroppiccerà il cuore. Promesso.

Protagonisti di oggi sono:

un Autore: Eric-Emmanuel Schmitt

una Storia: “Oscar e la dama in rosa” (BUR)

una Voce: Gianluigi Bergognini (con la partecipazione di Silvia Visini)

Inutile stare qui a parlarci addosso, vi auguro un buon ascolto e…

a presto Folks!

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Nato a Salò nel 1962 si è dedicato per anni alla fotografia, al teatro e alla lettura interpretata. Ha frequentato per cinque anni un laboratorio teatrale portando in scena l’Antigone, Ibsen, Sartre, Cyrano de Bergerac; è stato protagonista di reading dedicati alle opere di Patrizia Cavalli, Elizabeth Bishop, Italo Calvino, Dino Buzzati e “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni. Scrive poesie e brevi racconti, le sue poesie sono state inserite in diverse raccolte poetica di Onirica Edizioni (Milano).